Ciao Carlo, ho appena finito di leggere il tuo romanzo "Il Falsario di Reliquie" che ha vinto l'edizione 2015 del difficilissimo torneo Ioscrittore (https://www.ioscrittore.it/ Il che prevede che gli stessi autori leggano e giudichino dieci fra le altre opere in concorso. Vincitore assoluto, hai sbaragliato quasi 4.000 concorrenti. Il tuo è un romanzo che si inserisce in un filone classico, il giallo storico, ma, allo stesso tempo, ha una serie di caratteristiche originali: basato su eventi accaduti realmente, la scrittura volutamente moderna, l'accuratezza della lingua e della ricerca. Tra le righe, poi, si legge una rilettura critica della storia e della contemporaneità. Sono andata troppo oltre?

 

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08/03/2019, 21:52



Leadership-femminile:-3-(e-più)-ragioni-per-cui-ancora-non-ci-siamo.


 



Cheancora non ci siamo ce lo dicono i numeri delle donne in posizioni di potere: 
idati sono aggiornati ad agosto 2015. 

In politica:

Solo il 22 per cento di tutti i parlamentari deigoverni nazionali era formato da donne, un lento aumento da 11,3 per cento dal1995.      11 sono  capo dello Stato 10 capo del governo.     Il più alto numero di donne parlamentari ditutto il mondo è in Ruanda dove hanno vinto il 63,8 per cento dei seggi allacamera bassa.     Nel mondo, ci sono 37 membri in cui le donnerappresentano meno del 10 per cento dei parlamentari in camere singole o basse,a partire da agosto 2015, tra cui 6 camere del tutto senza donne. Nelleaziende USA (dati riferiti a novembre 2015) 
Ledonne hanno 21, cioè il 4,2% delle posizioni di CEO nelle S&P 500companies. 
La piramide in figura 1 illustra come, man mano che si sale nellascala gerarchica, la percentuale di donne scende.



E inEuropa? 
"Sebbeneoggi il 60 % dei neolaureati siano donne, le donne sono in minoranza rispettoagli uomini nelle posizioni di Leadership, nel settore delle impresenell’Unione europea. In media, solo il 17,8 % dei componenti del consiglio diamministrazione delle più grandi società quotate nell’UE è costituito da donne."Questo nonostante: "Diversi studi suggeriscono che le aziende con una maggiorerappresentanza delle donne ai livelli più alti producono una migliore resaorganizzativa e finanziaria."  

 Infine,un’indagine condotta nel 2013, riporta: Ci sono solo 4 paesi - Finlandia,Francia, Lituania, Svezia e Olanda, nei quali le donne costituiscono almeno unquarto dei board members. 

Qualcosa sta cambiando, purtroppo non qui: 

"Lepercentuali più elevate di donne con ruoli di alto livello sono nelle nazionidel BRICS - Brasile, Russia , India, Cina e Sud Africa. In questi paesi ledonne costituiscono il 30 per cento delle posizioni dirigenziali , che èsuperiore alla media globale ( 24 per cento)."

"LaRussia ha la più alta percentuale di donne nel senior management a livelloglobale (43 per cento). Lo stesso vale per i vicini Stati baltici -Estonia,Lettonia, Lituania, Georgia, Polonia, e Armenia- che vantano il 30 per cento opiù. Tra il 2012 e il 2013 , la Cina ha raddoppiato il numero di ruolidirigenziali occupati dalle donne dal 25 per cento al 51 per cento." 
 L’articolosottolinea come nessuno di questi paesi abbia adottato un sistema di "quoterosa". Ma prosegue:  

 "Eallora perché le donne nei mercati emergenti diventano business leader piùvelocemente di quelli del mondo sviluppato? L’aumento degli investimenti inistruzione delle donne è un importante catalizzatore . Le donne si laureanodalle università e corsi di laurea a tassi più elevati rispetto agli uomini esono meglio posizionate per le posizioni di senior management quando si aprono.Per l’Europa dell’Est e Sud-Est asiatico , questa crescita può essere fattarisalire alla promozione della donna all’interno di regimi comunisti." 
In più,in Cina "L’urbanizzazione rapida unita a minori oneri familiari a causa dellapolitica del figlio unico in Cina permette di avere più donne nel mondo dellavoro". 

Ledonne, in generale, però, continuano a fare fatica a prendere ruoli di potere.
Secondo l’articolo: "Why women vanish as they move up the career ladder?" è per3 ragioni sostanziali, che si possono riassumere con:  

  1. Nonvogliono: temono, ad esempio, di dover affrontare una serie di compromessie sacrifici personali che non si sentono disposte a fare. E’ un prezzo troppoalto per il sacrificio che sentono di dove fare. 
  2. Noncredono di poter avere successo: per la stessa ragione, temono che non siapossibile raggiungere il livello di performance necessario e, allo stessotempo, mantenere l’equilibrio tra vita familiare e vita personale chedesiderano raggiungere.  
  3. Noncredono di poterci veramente arrivare: non hanno punti di riferimento,difficilmente troveranno un uomo che si riveda in loro e gli faccia da mentore,inoltre le aziende temono di investire in una donna che potrebbe lasciare tuttoper amore o per un figlio, o che possa non essere disponibile a spostarsi, senecessario, dall’altra parte del mondo. Infine, il modello di leadershiptradizionale, è ancora molto legato a stereotipi di genere che penalizzano ledonne.  

 Inun articolo di Forbes sulla percezione dell’efficacia della Leadershipfemminile e maschile emerge come gli uomini siano percepiti come leader piùefficaci in contesti più tradizionalmente "maschili" (militare, automotive, ecc.)e le donne in quelli più tradizionalmente femminili (istruzione, servizi, moda,ecc.) e nel "business". 
Sullabase della mia esperienza, è proprio il cambiamento di aspettative rispettoalla leadership, e l’importanza sempre maggiore che assumeranno i contesti"femminili" rispetto a quelli maschili renderanno le donne al potere man manopiù necessarie. Nel frattempo, se vogliamo contribuire a cambiare le cose,dobbiamo iniziare a volerlo di più, crederci di più, chiedere il nostro spazio.  

 Vilascio con due citazioni una della femminista, e primo sindaco donna di Ottawa,Charlotte Whinton: 
"Ledonne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini, per esseregiudicate brave la metà. Per fortuna non è difficile."  

Euna su  Ginger Rogers:  
 "Sullascena faceva tutto quello che faceva Fred Astaire, e per di più all’indietro esui tacchi alti."  

Senzatacchi e in avanti, dove mai potremo arrivare?  




Fonti:
Inter-Parliamentary Union,"Women in national parliaments, as at 1 August 2015"

Catalyst. Women CEOsof the S&P 500. New York: Catalyst, November 18, 2015.

European Commission, Databaseon women and men in decision-making 

The Surprising Countries WithMore Women in Corporate Leadership Than the U.S.-Or Even Scandinavia Fonte: Representation of women andmen on the boards of large listed companies in the EU, October 2013 

 http://www.businessinsider.com/women-and-career-advancement-leadership-2014-1?IR=Thttp://www.forbes.com/sites/sebastianbailey/2014/07/23/who-makes-a-better-leader-a-man-or-a-woman/#63a2e6a79676 


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