Ciao Carlo, ho appena finito di leggere il tuo romanzo "Il Falsario di Reliquie" che ha vinto l'edizione 2015 del difficilissimo torneo Ioscrittore (https://www.ioscrittore.it/ Il che prevede che gli stessi autori leggano e giudichino dieci fra le altre opere in concorso. Vincitore assoluto, hai sbaragliato quasi 4.000 concorrenti. Il tuo è un romanzo che si inserisce in un filone classico, il giallo storico, ma, allo stesso tempo, ha una serie di caratteristiche originali: basato su eventi accaduti realmente, la scrittura volutamente moderna, l'accuratezza della lingua e della ricerca. Tra le righe, poi, si legge una rilettura critica della storia e della contemporaneità. Sono andata troppo oltre?

 

dropdown
LOGOPNG

facebook
twitter
linkedin
instagram

Il Fattore Umano

Il Fattore Umano


facebook
twitter
linkedin
instagram

Powered by Sinecotec Srl -© 2019 Il Fattore Umano. All Rights Reserved - Privacy Policy - FAQ

15/07/2019, 17:44



L’Amore-e-la-Follia-(fonte-ignota,-almeno-a-me)


 



Una storia che rappresenta una metafora illuminante, soprattutto per l’innamoramento, l’amore ci vede benissimo, e sceglie di amare quello che vede.

Si racconta che una volta, tanto tempo fa, tutti i sentimenti, le qualità e i difetti dell’uomo si riunirono. 

Dopo che la Noia aveva sbadigliato per l’ennesima volta la Pazzia propose di andare a giocare a nascondino.
La curiosità chiese: -A nascondino? Come si fa?
- È  un gioco -, spiego’ la Follia, - io mi copro gli occhi e incomincio a contare fino a un milione. Voi intanto Vi nascondete e quando non c’è più nessuno in giro e io ho finito di contare, il primo di Voi che trovo rimane al mio posto a fare la guardia per continuare il gioco. -

L’Entusiasmo ballò seguito dall’ Euforia, dall’Allegria e fece tanti salti che finì per convincere il Dubbio e l’Apatia, la quale non aveva mai voglia di fare nulla. 
Ma non tutti vollero partecipare... 
la Verità preferì non nascondersi; la Superbia disse che era un gioco molto sciocco e la Codardia preferì non rischiare.

- Uno, due, tre... - incominciò a contare la Follia
La prima a nascondersi fu la Pigrizia, che si nascose dietro la prima pietra del cammino. La Fede salì in cielo e la Invidia si nascose dietro l’ ombra del Trionfo che era riuscito a salire in cima all’ albero più alto. 
La Generosità invece non riusciva a nascondersi, ogni posto che trovava lo lasciava ai suoi amici. 
Un lago cristallino? Ideale per la Bellezza.
Un cespuglio? Perfetto per la Timidezza. 
Un soffio di vento? Giusto per la Libertà. 
Finché la Generosità decise di nascondersi dietro un raggio di sole. 
L’Egoismo invece si prese subito il posto migliore e superconfortevole, tutto per lui. 
La Bugia si nascose... veramente non si sa dove, la Passione e il Desiderio si nascosero nel centro di un vulcano. La Dimenticanza... non ce lo ricordiamo! 
Quando la Follia arrivò a contare fino a 999.999, l’ Amore ancora non aveva trovato un luogo per nascondersi, perché erano tutti occupati. Alla fine vide un roseto e decise di nascondersi lì, fra le bellissime rose.

- Un milione!!! - disse la Follia che iniziò a cercare. 

La prima a farsi scoprire fu la Pigrizia. Poi la Fede, poi la Passione e il Desiderio, che aveva sentito vibrare dentro il vulcano. Trovò poi l’Invidia che si era nascosta dove stava il Trionfo
Camminando, vicino al lago trovò la Bellezza; poi il Dubbio, il quale non aveva ancora deciso dove nascondersi.
E poi uno dopo l’altro incontrò tutti gli altri, tranne l’Amore
La Follia iniziò a cercarlo dietro a ogni albero, sotto il ruscello, in cima alla montagna... e quando fu al punto di darsi per vinta, vide il roseto e iniziò a muovere i rami, quando allo improvviso si sentì un doloroso grido. 
Le spine avevano ferito negli occhi l’Amore
La Follia non seppe cosa fare e come chiedergli scusa. Pianse, pregò implorò e chiese perdono. 

Da allora, da quando per la prima volta sulla terra si giocò a nascondino: l’Amore fu cieco e la Follia non lo lasciò mai più.


1
Create a website