Ciao Carlo, ho appena finito di leggere il tuo romanzo "Il Falsario di Reliquie" che ha vinto l'edizione 2015 del difficilissimo torneo Ioscrittore (https://www.ioscrittore.it/ Il che prevede che gli stessi autori leggano e giudichino dieci fra le altre opere in concorso. Vincitore assoluto, hai sbaragliato quasi 4.000 concorrenti. Il tuo è un romanzo che si inserisce in un filone classico, il giallo storico, ma, allo stesso tempo, ha una serie di caratteristiche originali: basato su eventi accaduti realmente, la scrittura volutamente moderna, l'accuratezza della lingua e della ricerca. Tra le righe, poi, si legge una rilettura critica della storia e della contemporaneità. Sono andata troppo oltre?

 

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Il Fattore Umano

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19/10/2018, 19:59



Continuo-a-credere-nell’intima-bontà-dell’uomo


 



Vedo film leggeri, evito abbastanza le tragedie.

Prima di guardare un film leggo le "parent guidelines" di imdb per essere certa che non ci siano stupri e violenze. Recentemente ho smesso di guardare la serie TV ispirata ad Anne of Green Gables di Netflix perché ci avevano infilato a viva forza elementi di violenza, abuso e dramma, assenti nel romanzo originale. Sembra che l’abbiano fatto per attrarre i "teen". 
La cosa non è nuova, Jane Austen in "Northanger Abbey" prendeva in giro il gusto per il macabro degli adolescenti dell’800 e, se non ricordo male, lo stesso faceva Louis May Alcott con uno dei personaggi in un suo celebre romanzo. 

L’attrazione per l’orrore c’è sempre stata. L’esibizionismo c’è sempre stato. 

Nel mondo succedono almeno tante cose belle che brutte ma nei giornali non si parla che di queste ultime. Dicono questione di audience, io dico anche questione di abitudine. Un canone estetico, una moda, diventa tale anche perché ci viene proposta. La piacevolezza ha anche un elemento di familiarità. Ma è più facile seguire l’onda, e lasciarsi andare all’orrore. E l’orrore diventa divertimento, e viene trascinato via in una marea triste. 

"Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo." (A.F.)

Dolcissima bambina, se potevi farlo tu, che ne avevi meno ragione di me, posso farlo anche io. 
(Riflessione dopo l’attentato a Londra e il falso allarme bomba a Torino del 3 giugno 2017)


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