Ciao Carlo, ho appena finito di leggere il tuo romanzo "Il Falsario di Reliquie" che ha vinto l'edizione 2015 del difficilissimo torneo Ioscrittore (https://www.ioscrittore.it/ Il che prevede che gli stessi autori leggano e giudichino dieci fra le altre opere in concorso. Vincitore assoluto, hai sbaragliato quasi 4.000 concorrenti. Il tuo è un romanzo che si inserisce in un filone classico, il giallo storico, ma, allo stesso tempo, ha una serie di caratteristiche originali: basato su eventi accaduti realmente, la scrittura volutamente moderna, l'accuratezza della lingua e della ricerca. Tra le righe, poi, si legge una rilettura critica della storia e della contemporaneità. Sono andata troppo oltre?

 

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Carlo Camilli

Qualcosa su Carlo

 

 Al tempo in cui uno spot pubblicitario promuove uno shampoo come ‘il coach per i tuoi capelli’, si esita un po’ a definirsi coach, soprattutto quando di capelli non se ne hanno e c'è il rischio di sentirsi dire: “Ehi, tu che sei coach, perché non cócci i tuoi capelli?”. 

Nonostante tutto, ho deciso di correre questo rischio e scrivere che sono soprattutto (ma non esclusivamente) un coach, un coche, un cocchio, insomma un mezzo che ti scarrozza da dove sei a dove vuoi andare e che talvolta può aiutarti a far chiarezza su entrambe le cose. 

Sono anche un formatore e un consulente, ma piuttosto ‘tirchio’ perché tendo a tirar fuori le soluzioni dai clienti piuttosto che a dargli le mie. 

Non vorrei dare una cattiva impressione: a me piacciono davvero i clienti, soprattutto quando se ne vanno via dal mio studio soddisfatti e possono finalmente fare a meno di me. 

Il metodo che continuo a mettere a punto è informato da psicologia, neuroscienze, etologia, antropologia, pensiero strate-gico, filosofia e zen, ma non troverebbe espressione se non avessi anche un profondo interesse per la letteratura, la musica, le arti in genere e le torte di mele. 

Se fossi un film, sarei una comica di Buster Keaton: in quel crinale tra serio e faceto, consapevole e inconsapevole dove si cade e ci si rialza fino a quando ‘gli errori commessi saranno considerati il proprio stile*’. 

 

* cit. da un film interpretato da Fred Astaire. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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